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Ultimo aggiornamento 06 Dicembre 2019

Convegno Nembro (BG)
“Nuovi orientamenti nella programmazione territoriale ed urbanistica della Regione Lombardia e la legge regionale 10 marzo 2017 n. 7 - recupero dei vani e locali seminterrati esistenti”

Un grande successo in termini di partecipazione di pubblico (fra liberi professionisti e funzionari delle Pubbliche Amministrazioni locali si sono registrate oltre 200 iscrizioni) ha premiato l’organizzazione – in partnership fra la Fondazione de Iure Publico, i Collegi e gli Ordini professionali bergamaschi (Ingegneri, Architetti e Geometri) e il Coordinamento dei Liberi Professionisti di Nembro – del convegno “Nuovi orientamenti nella programmazione territoriale ed urbanistica della Regione Lombardia e la legge regionale 10 marzo 2017 n. 7 - recupero dei vani e locali seminterrati esistenti”, svoltosi lo scorso 14 luglio a Nembro.
Oltre all’indubbio interesse e alla stretta attualità del tema affrontato, un ulteriore indiscutibile elemento di richiamo è stata la presenza fra i relatori del Dott. Filippo Dadone, Dirigente dell’unità organizzativa programmazione territoriale ed urbanistica di Regione Lombardia, il quale ha portato la voce ufficiale della Regione.
L’apertura dei lavori è stata affidata al Dott. Massimo Pulcini, Vice Sindaco del Comune di Nembro, che ha fatto gli onori di casa, all’Ing. Sebastiano Moioli, Presidente del Coordinamento Liberi Professionisti di Nembro nonché consigliere dell’Ordine degli Ingegneri di Bergamo, e a Roberto Anelli, Consigliere regionale della Lombardia.
Dalle dettagliate relazioni e dal vivace e costruttivo dibattito che ha animato la tavola rotonda conclusiva – preziosa occasione per i professionisti lombardi di portare all’attenzione della Regione le proprie esperienze e le proprie aspettative ed ottenere chiarimenti in merito alle criticità emerse nei primi mesi di vigenza delle nuove norme – è emersa una piena sintonia ed una convergenza di intenti fra legislatore e dottrina, ovvero fra Regione Lombardia, rappresentata appunto dal Dott. Dadone, e la Fondazione de Iure Publico, con il suo Presidente, avv. Bruno Bianchi.
Unanime la convinzione che sia duplice la sfida che attende il governo del territorio nei prossimi anni: assicurare una sensibile riduzione del consumo di suolo (ricordiamo che la LR 31/2014 ha lo scopo di  concretizzare sul territorio della Lombardia l’ambizioso traguardo previsto dalla Commissione Europea di giungere entro il 2050 a un’occupazione netta di terreno pari a zero) e promuovere il recupero del patrimonio edilizio esistente, ai fini di una sua riqualificazione dal punto di vista urbanistico ed energetico.
Si possono tuttavia percorrere varie strade per giungere al medesimo obiettivo condiviso. L’avv. Bianchi è stato particolarmente lieto di avere una volta di più la conferma che il modello consensualistico da sempre sostenuto dalla Fondazione de Iure Publico, basato in primis su negoziazione e partecipazione dei cittadini al governo della cosa pubblica, viene prediletto anche dalla Regione rispetto all’ormai superata (ma sempre pericolosamente in agguato) impostazione dell’Amministrazione per autorità.
Tale convergenza di metodo oltreché di scopo è peraltro suggerita dalla stessa evoluzione normativa in materia di governo del territorio: la “negoziazione” ha ormai ottenuto piena cittadinanza fra gli strumenti ordinari di governo del territorio, fin dall’avvento della LR 12/2005, la quale ha sancito il passaggio da un’urbanistica “precettiva” all’urbanistica “consensuale”, ponendola alla base della filosofia dei PGT e concedendo ampio spazio per il ricorso alle procedure negoziali fra la PA ed i soggetti privati.
L’avv. Bianchi a tal proposito ha tenuto a sottolineare l’espressione utilizzata dal legislatore nella LR 31/2014, all’art. 4, comma 9, laddove, in merito all’identificazione delle opere edilizie incongrue presenti nel territorio agricolo e negli ambiti di valore paesaggistico, gli auspicati interventi di demolizione e contestuale permeabilizzazione dei suoli sono stati definiti “volontari”, a testimonianza del rinnovato spirito che deve animare il governo del territorio.

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